LITTLE PLANET – PICCOLI PIANETI

TECNICA PER LA REALIZZAZIONE QUESTE IMMAGINI

Per realizzare queste immagini si parte da una foto panoramica (possibilmente a 360 °) realizzata fondendo fra loro almeno 6 singole immagini realizzate in sequenza. Queste foto sono scattate in modalità manuale, con diaframmi chiusi (per non gestire campi di messa a fuoco diversi fra loro) e con le medesime impostazioni nel rapporto tempo/ diaframmi/ bilanciamento colore per non creare scompensi nella fase di creazione del panorama.

Gli scatti di partenza sono orientati in verticale con per non creare eccessive distorsioni e su cavalletto; ovviamente quanto migliori saranno le foto di partenza e più facile sarà l’elaborazione finale.

Attenzione massima va sempre prestata nell’inquadratura e nell’evitare che un soggetto in movimento (un passante o un auto magari in fase di parcheggio) entri più volte in foto diverse, perché questo causa l’impossibilità di utilizzare la foto finale e , se possibile, nel calcolare accuratamente il punto nodale durante la fase di ripresa

La fase finale consiste nella trasformazione dell’immagine nel “pianeta” tipico di queste foto da realizzare con Photoshop o altro software specifico.

Altro fattore da non trascurare è la luce ambientale. Il momento ideale per fotografare è a fine serata quando la luce è più morbida e le ombre meno accentuate, ma solo a condizione che ci siano elementi architettonici che permettano di coprire il controluce del sole (inevitabile “icrociarlo” dovendo fare “il giro” per acquisire le immagini della panoramica) per evitare luci passive e riflessi dentro all’obiettivo. Se questo fattore non c’è ci si deve fotografare in altro orario e prepararsi a lunghe post-produzioni.

Esistono programmi che fanno tutto loro (specie app per smartphone) ma i risultati sono ovviamente meno controllabili

Partendo da singole foto 22 milioni di pixel il risultato finale della fusione è una immagine finale quadrata ad alta risoluzione (non interpolata) fra 120 e 150 cm (quasi i 200  milioni di pixel)

Esempio di panoramica non riuscita per movimenti non previsti (o trascurati) di un’automobile